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E’ nata la Cassa Rurale Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra

Le due assemblee straordinarie dei soci della Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra e della Cassa Rurale di Mezzocorona hanno espresso voto favorevole alla fusione

I soci della Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra (presidente Ermanno Villotti) e della Cassa Rurale di Mezzocorona (presidente Sandro Pancher), riuniti in assemblea straordinaria rispettivamente al PaLavis (presenti 573 soci) e al PalaRotari (presenti 422 soci), con il loro voto favorevole quasi unanime (3 contrari e 4 astenuti a Lavis, 1 contrario e 5 astenuti a Mezzocorona) hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione da cui è nata la Cassa Rurale Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra.

Inizierà ad operare dal prossimo 1° ottobre 2017.

Nasce così una delle maggiori Casse Rurali del Trentino in termini di numero di clienti, di soci e di masse intermediate: “oltre 26.000 clienti e 6.700 soci, 720 milioni di impieghi, 750 milioni di raccolta diretta e 205 milioni di raccolta indiretta, masse intermediate pari ad 1 miliardo 682 milioni. Patrimonio di 86 milioni di euro”.

I numeri sono stati esposti da Paolo Pojer, direttore della Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra.

Tra gli obiettivi della nuova Cassa Rurale la “razionalizzazione dei costi e il potenziamento dei servizi per dare risposte sempre più specifiche a soci, clienti e aziende e sempre più in linea con i tempi. Infatti le norme nelle quali ci si deve muovere sono sempre più stringenti - ha aggiunto il direttore Pojer - e il rafforzamento del patrimonio e della struttura organizzativa sono elementi imprescindibili, anche in vista dell'avvento della Holding di Gruppo, previsto per il prossimo anno."

La nuova Cassa Rurale, che avrà i requisiti di solidità e redditività richiesti dagli organi di vigilanza, si propone di diventare la banca di riferimento del territorio a nord di Trento. Potrà avvalersi della collaborazione di 123 dipendenti in servizio nelle 16 filiali presenti sui territori del Comune di Trento, della Piana Rotaliana e della Valle di Cembra.

“E’ un progetto che guarda lontano, non solamente al prossimo bilancio  – ha evidenziato durante il suo intervento Ermanno Villotti, presidente della Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra – ma al prossimo decennio.

Lo sforzo è di tenere il più possibile la Cassa Rurale ancorata al territorio perché possa assolvere allo scopo per cui è stata fondata.

Il credito cooperativo sta cambiando e questa fusione parte dal territorio. Coinvolgendo territori affini e con una compagine sociale molto simile fra loro.  Le fusioni  hanno avuto una forte accelerazione in questi ultimi anni - aggiunge il Presidente Villotti - basti pensare che nel 1980 le Casse Rurali in Trentino erano 128 mentre ora sono 27, con la tendenza ad arrivare poco sopra la decina nel corso dei prossimi anni."