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Approvato dai soci il bilancio della Cassa Rurale

L'Assemblea dei soci riunitasi lo scorso venerdì 3 maggio ha approvato con voto unanime il bilancio ed eletto gli amministratori

Lo scorso venerdì 3 maggio al PalaRotari di Mezzocorona sono stati presentati alla compagine sociale i risultati del bilancio 2018, il “primo esercizio completo di operatività dell’istituto di credito cooperativo – è stato ricordato – nato dall’unificazione delle Casse Rurali Lavis-Valle di Cembra e di Mezzocorona”.

In apertura dei lavori è stato dedicato un commosso ricordo a Dario Piffer, vicepresidente della Cassa Rurale prematuramente scomparso.

I soci hanno approvato all’unanimità il documento contabile. “Risultati che – come ha evidenziato il presidente Ermanno Villotti in un passaggio della sua relazione - possiamo definire, nel complesso, positivi, con la dinamica delle masse intermediate soddisfacente, sia sul fronte finanziamenti che sul fronte della raccolta complessiva, con il miglioramento della qualità del credito mediante una corposa riduzione delle posizioni deteriorate, con un risultato economico in deciso incremento rispetto all’esercizio precedente”.

Il “credito cooperativo oggi – ha aggiunto – ha di fronte sfide di mercato e sfide interne, sfide competitive e sfide cooperative, sfide che necessitano di strutture operative organizzate, risorse economiche adeguate, solidità patrimoniale e sistemi di governo che devono confrontarsi con un mercato bancario che sperimenterà pressione concorrenziale crescente, rivoluzioni tecnologiche continue, riduzione dei margini, gestione dell’invasività della regolamentazione. La nascita del Gruppo Bancario Cooperativo guidato da Cassa Centrale Banca, garantisce, quindi, i requisiti necessari per affrontare le sfide del futuro, permettendo alle Casse Rurali e alle Banche di Credito Cooperativo aderenti di continuare a essere interpreti dello sviluppo delle loro comunità, che le persone siano sempre al centro dell’attenzione dell’attività della Cassa Rurale e che i valori fondanti del credito cooperativo rimangano sempre gli stessi, seppure reinterpretati in chiave moderna”.

I principali dati del bilancio

Sono stati presentati da Paolo Pojer, direttore della Cassa Rurale Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra. La banca è solida: il patrimonio supera i 63 milioni di euro.

La raccolta complessiva ha raggiunto 967 milioni di euro (727 milioni e mezzo di diretta, 239 milioni e mezzo di indiretta). Utile netto: 2 milioni 249 mila euro.

Il totale dei “crediti deteriorati lordi – è stato detto - scesi a 61.953.741 dai 124.835.130 del 2017, hanno un’incidenza sul totale dei crediti lordi pari al 9,24% in decisa riduzione rispetto al 17,73% dello scorso esercizio”.

Un altro motivo di soddisfazione appartiene alla valutazione espressa dal “Modello Risk Based”. “A fine dicembre 2018 la nostra Cassa Rurale – ha aggiunto Pojer – è stata collocata in classe 1. Significa che è stata ritenuta tra le più solide e tra le migliori delle 84 Banche aderenti al Gruppo Cassa Centrale Banca che conta 1512 sportelli, 11mila collaboratori, 73 miliardi di euro di attivo ed è l’ottavo Gruppo Bancario Nazionale”.

Lo staff della Cassa Rurale, impegnato nella sede e nelle 17 filiali, è formato da 113 risorse umane (108 dipendenti e cinque collaboratori esterni). Dei 108 dipendenti, 43 sono donne e 65 uomini. L’età media supera di poco i 45 anni. L’anzianità media di servizio supera i 18 anni.

Le ore di formazione effettuate nel 2018 sono state 6.179, in deciso incremento rispetto alle 5.200 dell’anno precedente. Al 31 dicembre 2018 i soci erano 6.740: 2.141 donne, 4.395 uomini e 207 fra enti, società e associazioni. L’età media dei soci sfiora i 57 anni.

La Rurale per la comunità

“Nel corso del 2018 - è stato sottolineato - sono stati erogati contributi a favore di 140 associazioni, società sportive ed enti che operano sul territorio servito dalla Cassa Rurale. L’investimento è stato di circa 470 mila euro. Se a questi sommiamo l’impegno economico sostenuto dall’istituto di credito cooperativo per tutte le iniziative a favore di soci e per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, l’impegno complessivo in ambito sociale ha raggiunto, nel 2018, 843 mila euro, a conferma dell’attenzione all’associazionismo e al volontariato delle comunità”.

L’intervento di Sartori

All’assemblea è intervenuto Mario Sartori, amministratore delegato del Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano. “I numeri che sono stati presentati nell’assemblea di oggi dimostrano che si è lavorato e si lavora in maniera seria - ha osservato – I numeri dimostrano che si sta facendo l’interesse dei soci perché, le Casse Rurali, sono banche che mettono al centro la persona. Quando ho lavorato alla Cassa Rurale di Lavis, vent’anni fa, ho conosciuto e apprezzato un territorio di gente laboriosa e impegnata. Qui le cose si fanno sul serio e si prendono sul serio. Gli investimenti, oggi, sono fondamentali per creare modelli organizzativi competitivi. Oggi abbiamo il dovere del coraggio: il coraggio di fare per i nostri figli, di fare gli interessi per i nostri figli con buon senso e grande senso di responsabilità”.

Tema fusione

In merito al protocollo con la Cassa Rurale di Trento, il presidente Villotti (sollecitato dall’intervento di alcuni soci) ha precisato che “la sottoscrizione del protocollo di fusione non implica nessun obbligo ma impegna le due parti su alcuni aspetti ben definiti. Il consiglio non può deliberare la fusione. La materia è dei soci perché, una eventuale fusione, deve essere approvata dall’assemblea dei soci”.

Gli eletti nel consiglio di amministrazione

Per l’area territoriale di Mezzocorona: Chiara De Vescovi.

Per l’area territoriale di Lavis: Sara Giovanella, Diego Paolazzi, Diego Filippozzi, Massimo Folgheraiter.